Prof. Antonio Colicchia

Ostetrico Ginecologo

〉 Resp. Scientifico Centro Ferticlinic a Roma
〉 Docente della Scuola di Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia, Univ. Tor Vergata
〉 Fondatore del reparto di Fisiopatologia della Riproduzione e Fecondazione Assistita Centro S.Anna ASL RMA

Dal 1978, con oltre 30 anni di esperienza sono vicino alle coppie che desiderano realizzare il loro desiderio più grande


Prof. Antonio Colicchia a Porta a Porta per scambio embrioni al Pertini

Prof. Antonio Colicchia a Porta a Porta per scambio embrioni al Pertini

Speciale Fecondazione Eterologa

fecondazione eterologa prof Antonio Colicchia a Porta a PortaIn qualità di esperto in fecondazione assistita, il Prof. Antonio Colicchia è stato invitato a prendere parte a diverse trasmissioni televisive, tra cui Porta a Porta e La Vita in Diretta, in cui veniva dibattuto il tema caldo sulla incostituzionalità della legge 40 e sulle nuove possibilità di tecniche di procreazione assistita, fino ad oggi non permesse in Italia, quali la fecondazione eterologa appunto.

La fecondazione eterologa è finalmente una realtà anche per le donne italiane. Il successo dei trattamenti dipende dalla qualità degli ovociti utilizzati. Ovociti di giovani donne fertili sono ora disponibili anche nel nostro centro in modo da offrire i migliori risultati.

Problemi legati a ripetuti insuccessi, dovuti alla bassa qualità degli ovociti, come per esempio nell’endometriosi o all’esaurimento ovarico precoce, possono trovare una adeguata e rapida soluzione con l’ovodonazione.

continua sotto Scopri il percorso che affronteremo insieme

Quando si parla di fecondazione eterologa

La fecondazione eterologa è una tecnica di fecondazione assistita dove uno dei due gameti utilizzati, sia esso esso l’ovocita o sia lo spermatozoo , sono esterni alla coppia che si sottopone al trattamento. La fecondazione omologa invece, avviene attraverso i gameti dei componenti della coppia, opportunamente trattati.

continua sotto Quali sono i requisiti per aver accesso alla fecondazione eterologa?

Per poter usufruire del trattamento di fecondazione eterologa a Roma, come nel resto d’Italia, esistono dei requisiti da soddisfare, sia per i donatori sia per i riceventi.

I riceventi, o richiedenti, per poter usufruire del trattamento di fecondazione eterologa, devono essere:

✓ Maggiorenni fino all’età potenzialmente fertile (50 anni)
✓ Sposati oppure conviventi
✓ In possesso di un certificato che attesti la loro sterilità od infertilità (che può essere rilasciato dallo stesso centro che effettua l’eterologa)

I donatori per la fecondazione eterologa devono essere di età compresa:

✓ tra i 18 ed i 45 anni per gli uomini.
✓ fra i 18 ed i 35 anni per le donne.
✓ i donatori sono sottoposti ad esami genetici e generali preliminari ed un’accurata anamnesi per escludere chi ha familiarità per alterazioni genetiche.
✓ Tutti i gameti utilizzati sono certificati dal centro che li mette a disposizione
✓ I gameti utilizzati provengono da soggetti con fertilità già comprovata. La selezione avviene tra donatrici e donatori che abbiano già avuto figli in maniera naturale o che siano nella fascia di età di massima fertilità.

continua sotto La fecondazione eterologa come funziona?

Fecondazione eterologa come funzionaIl medico incontra la coppia e redige un’anamnesi, sulla base della storia clinica dei due pazienti.

Lo scopo di questa visita è lo stabilire se sussistano problematiche risolvibili, interne od esterne alla coppia, prima di procedere verso la strada della fecondazione eterologa.

Durante la visita preliminare, il medico accerta se non esistano in seno alla coppia delle cause che impediscano il concepimento e che possano in qualche modo influire sull’attecchimento.

Si procede successivamente ad effettuare esami specifici per individuare i fattori d’infertilità presenti nella coppia o in uno dei partner, al fine di valutare lo stato di salute di entrambi ed eventuali cause ostative alla donazione.

Tra questi esami è possibile che il medico richieda la valutazione dello stato di salute dell’utero e delle tube, come anche l’esame del liquido seminale.

continua sottoLa prima visita

Subito a fuoco dal primo appuntamento

fecondazione eterologa roma antonio colicchiaAlcune coppie, pensando che rivolgersi ad uno specialista della riproduzione assistita significhi proiettarsi in una serie di analisi complicate e costose, lasciano passare il tempo, nella speranza che le problematiche riproduttive si risolvano da sole.

Purtroppo con l’aumentare dell’età della donna, una situazione che poteva esser facilmente risolta può divenire di più complessa gestione.

Dopo non più di 1-2 anni di rapporti non protetti, rivolgersi ad uno specialista autorevole e con vasta esperienza, rappresenta la scelta ottimale per riuscire ad ottenere una gravidanza.

Una prima visita servirà per individuare le possibili cause ed indirizzarvi verso la soluzione più efficace e meno invasiva. Stileremo insieme l’anamnesi della coppia, valuteremo la vostra storia personale, le eventuali patologie presenti in famiglia e prenderanno visione, se ne avete, degli esami che avete già effettuato e, se necessario, valuteremo delle integrazioni.

La diagnosi e la scelta della terapia possono essere effettuate già momento del primo colloquio, quando la situazione diagnostica risulti evidente.

Orari ufficio

  • Studio Ginecologico presso FertiClinic
  • Dal Lun. al Ven. dalle 8:00 alle 19:30
    Sabato 8:00 alle 13:30
  • Via di Villa Massimo 48
  • Segreteria
  • Tel. 06 94 44 31 40

Oppure attraverso il modulo di contatto che segue

Hai ancora domande o dei dubbi?

Ho già fatto diversi tentativi di fecondazione in vitro senza successo, potrei pensare a un'eterologa?

La fecondazione eterologa è indicata a quelle coppie che hanno effettuato numerosi tentativi con i propri gameti(ovociti e spermatozoi) senza riuscire ad ottenere il risultato sperato,o a quelle coppie dove ci sia uno dei due membri che non ha più gameti validi. Sia nel caso di mancanza di spermatozoi che mancanza di ovociti è possibile avere una gravidanza mediante donazione da soggetti esterni.

Quali esami fanno le donatrici ed i donatori?

Fanno esami genetici ed una accurata anamnesi per escludere precedenti familiari.Eseguono poi tutti gli esami infettivologici per epatite , HIV , malattie a trasmissione sessuale .Sono gli stessi esami che vengono richiesti alle coppie che fanno fecondazione in vitro omologa con in più gli esami genetici completi.
Chi non ha una situazione di normalità viene scartato.

In Italia avremo le stesse percentuali di successo che si hanno all’estero?

Utilizzando ovociti di giovani donne fertili donatrici ,certamente si. Quando si utilizzano ovociti di donne che si sono sottoposte a fecondazione in vitro per problemi personali, la loro qualità potrebbe essere non eccellente.

Quali rischi ci sono in caso di iperstimolazione ovarica?

In realtà il problema della iperstimolazione è qualcosa che riguarda il passato. Con i nuovi protocolli farmacologici posso affermare che nel nostro centro abbiamo, da diversi anni, ridotto a zero il rischio di iperstimolazione, anche nei casi più complessi di micropolicistosi ovarica. Questi protocolli prevedono l’esclusione della gonadotropina corionica (HCG) come induttore finale della maturazione ovocitaria a favore dell’uso di un agonista del GnRh che induce una maturazione naturale.

Tutti gli esami che ho fatto sono nella norma perché non arriva la gravidanza?

Una delle funzioni più importanti nella riproduzione è la funzionalità tubarica. Le tube collegano la cavità addominale e l’ovaio con l’utero,ma non sono dei semplici tubi di collegamento. Al loro interno c’è un meccanismo ciliare di trasporto simile a quello che c’è nei bronchi e che ci aiuta ad espellere le secrezioni durante le bronchiti. Troppo spesso questa funzionalità è trascurata e si associa automaticamente la pervietà tubarica alla funzionalità. Nulla di più errato. Se manca il trasporto dell’ovocita dall’ovaio verso l’utero non si avrà la gravidanza.Questo è un fattore cruciale troppo spesso non considerato.

Come prenotare una prima visita gratuita

Le percentuali di successo di queste tecniche sono legate all’età della donna ricevente?

Nel caso di donazione di ovociti le percentuali di successo sono legate all’età della donatrice,che essendo obbligatoriamente inferiore ai 35 anni sono molto alte ,fino al 60%.

Dopo una ovodonazione per essere sicura devo fare un’amniocentesi?

Generalmente no. Essendo le donatrici di età molto giovane e’ sufficiente un Bi-test o test combinato, che consiste in un esame del sangue della gestante ed una ecografia per misurare la plica nucale.

Ho timore che la terapia di stimolazione ovarica possa farmi male

Il farmaco che si usa per stimolare l’ovaio è FSH, cioè la sostanza naturale prodotta a livello ipofisario a partire dalla prima mestruazione(menarca) per tutta la vita. In menopausa l’ipofisi ne produce moltissima ed è anche dalle urine di queste donne che l’industria farmaceutica la estrae e la commercializza sotto forma di farmaco per uso sottocutaneo.

Ci sono rischi maggiori di alterazioni genetiche nei nati da fecondazione in vitro?

Non è provato dalla ricerca scientifica che nella donna che si sottoponga a cicli di fecondazione in vitro i farmaci utilizzati per la stimolazione ovarica possano indurre alterazioni genetiche.

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