PGD – Diagnosi Genetica Preimpianto

Accolto il ricorso per la coppia Costa Pavan

pgd-diagnosi-genetica-preimpiantoIl Tribunale di Roma ha accolto la richiesta della coppia Costa Pavan di applicare la sentenza della Corte Europea di Strasburgo con la quale si  affermava la violazione dell’art. 8 sui diritti umani nel negare la diagnosi preimpianto alle pazienti  fertili.

I conuigi ,entrambi portatori di fibrosi cistica,si erano rivolti al Centro di sterilità del S.Anna di Roma, diretto dal Prof. Antonio Colicchia,per ottenere la diagnosi preimpianto che, essendo vietata dalla legge per le coppie fertili, le era stata negata.

Con la sentenza  è stato ordinato alla ASL Roma A  di eseguire “direttamente o avvalendosi di altre strutture specializzate” la PGD diagnosi preimpianto.

La decisione ha una portata”storica” nella battaglia per eliminare dalla Legge 40 del 2004 tutti quei vincoli che avevano messo le donne del nostro Paese in una condizione di inferiorità rispetto alle cittadine europee.

Come si effettua la PGD?

La PGD diagnosi genetica preimpianto, viene effettuata asportando alcune cellule all’embrione alla terza o alla quinta giornata dalla fecondazione. In questo ultimo caso si parla di biopsia della blastocisti.

L’embrione in terza giornata ha 8/10 cellule mentre la blastocisti in quinta ne ha 150/200.Questa differenza è significativa in quanto la blastocisti è già un “embrione evoluto” avendo superato la fase della prima selezione naturale che avviene allo scadere della terza giornata ed ha  completato l’elaborazione del patrimonio genetico maschile.

Le biopsie embrionarie su blastocisti consentono di prelevare un maggior numero di cellule e danno risultati più attendibili e vengono effettuate sul “trofoectoderma” quella parte dell’embrione che andrà a formare la placenta ed il sacco amniotico.

Anche le biopsie in terza giornata sono attendibili per alcune patologie genetiche genitoriali,ma il prelievo si limita a pochissime cellule che in alcuni casi, possono risentire del fenomeno del mosaicismo.

Questa parola sta a significare che alcune cellule potrebbero non riflettere la genetica finale dell’embrione e questo può  verificarsi su 2 cellule su 8\10 dell’embrione in terza giornata di sviluppo.

PGD: a chi è permesso effettuarla

Le coppie fertili dove entrambi i partner sono portatori sani di fibrosi cistica ,anemia mediterranea  o altro potranno finalmente accedere ai centri di fecondazione assistita per ottenere la PGD con il trasferimento dei soli embrioni sani o portatori sani.

I restanti embrioni resteranno crioconservati in attesa di future disposizioni legislative.

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