fertilità ed endometriosi

fertilità ed endometriosiRisolvere il problema della Fertilità in donne con endometriosi è ancora oggi una difficile sfida per i centri di terapia della sterilità.

Nella maggior parte dei casi, le donne affette da endometriosi, anche se operate per la rimozione di cisti ovariche endometriosiche con focolai peritoneali, non vengono trattate diversamente dalle altre paziente prive di questa patologia.

La differenza tra di esse, in termini di percentuali di successo, è sostanziale. Nella patologia endometriosica, la riduzione della riserva ovarica è netta e, anche in donne con età inferiore ai 32\34 anni, si possono riscontrare difficoltà nel recupero ovocitario come accade in donne di età superiore ai 40.

Anche la qualità degli ovociti è seriamente compromessa a causa di sostanze prodotte da focolai di endometriosi non visibili ecograficamente.

E’ facilmente comprensibile che queste donne abbiano necessità di un approccio terapeutico diverso ,mirato alla riduzione degli effetti negativi che tutto questo ha sulla qualità ovocitaria.

Un pretrattamento di 2 mesi con farmaci che riducano l’endometriosi con l’aggiunta di antiossidanti e polivitaminici migliora significativamente  le percentuali di successo.

Abbiamo osservato in pazienti che hanno effettuato un trattamento di questo tipo prima di procedere ai tentativi di fecondazione assistita, un miglioramento delle percentuali di impianto , in uno studio i cui risultati preliminari sono stati oggetto di una relazione presentata al Congresso mondiale di sterilità ESHRE di Londra.

Ci si chiede come mai le donne con endometriosi non siano regolarmente gestite con una visione globale della patologia che le collochi in un gruppo preferenziale in quanto più a rischio di altre donne.

L’approccio chirurgico per la rimozione di cisti ovariche è stato per anni oggetto di studi che sono arrivati alla conclusione che cisti al di sotto dei 4\5 cm non vadano operate, per il rischio di distruzione di parte del tessuto ovarico funzionante, che causa una ulteriore riduzione delle possibilità di ottenere una gravidanza.

Non tutti i centri sono d’accordo con queste indicazioni che sono raccolte nelle Linee guida europee per il trattamento della sterilità da endometriosi e ognuno si regola in modo più o meno aderente alle indicazioni.

Purtroppo lo “scollamento” che c’è, tra chi si occupa di endometriosi e chi si occupa di riproduzione, causa un vuoto che provoca ritardi, talvolta determinanti, per il raggiungimento della gravidanza.

Un avvio rapido ad una tecnica di fecondazione assistita per chi desideri una gravidanza o una proposta di conservazione ovocitaria per chi non ha ancora assunto decisioni in merito alla procreazione dovrebbe essere l’indicazione che tutti i centri che si occupano di endometriosi dovrebbero proporre.

 

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