Ospedale Sant’Anna Roma: Centro di Fecondazione Assistita con trent’anni di storia

Ospedale Sant'Anna Roma ASLRMAInizio la mia attività ,in quello che allora era l’Ospedale Sant’Anna di Roma, alla fine degli anni ’70, come medico iscritto alla Scuola di Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia dell’Università La Sapienza di Roma.

Il palazzetto, vicino al quartiere Coppedè, che ospitava due divisioni di Ostetricia e Ginecologia, una Universitaria e l’altra ospedaliera, vedeva in quegli anni nascere uno dei primi centri di sterilità e banche del seme (CECOS) d’Italia promosso dal Prof.Emanuele Lauricella.

Si accresce allora il mio interesse in questo campo e, durante la specializzazione, vado a Parigi dai Prof.ri Jean Cohen e Raul Palmer, pionieri della terapia della sterilità ad apprendere le tecniche dell’epoca.

Al mio rientro a Roma, sempre durante la formazione universitaria, mi viene proposto un periodo di formazione al Royal Free Hospital di Londra dal Prof.Ian Craft, altro pioniere ed inventore di strumenti ancora oggi in uso nei centri di fecondazione.

Nel 1986, già sotto contratto con il SSN, propongo l’istituzione del Centro di Fisiopatologia della Riproduzione dell’Ospedale Sant’Anna Roma.

Da allora il centro ha sempre incrementato la sua attività, fino a posizionarsi nel 2012, al primo posto come numero di trattamenti di II e III livello nella Regione Lazio, centro di riferimento pubblico per tutte le altre strutture sanitarie e centro di formazione per gli studenti della Scuola di Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia dell’Università di Tor Vergata.

Il Centro di Eccellenza per la Tutela della Salute della Donna e del Bambino dell’Ospedale Sant’Anna è stato premiato, nel 2007 con 2 e nel 2009 con 3, bollini rosa. Il massimo riconoscimento dato da O.N.D.A (Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna). Sono particolarmente orgoglioso di questi riconoscimenti che dimostrano l’impegno, mio e dei miei collaboratori e colleghi, nel portare avanti un progetto volto a tutelare la salute della donna e l’impegno nel perseguire gli obiettivi di nascita ed accrescimento del bambino.

Vengono implementate tutte le tecniche, tra l’altro effettuiamo la prima diagnosi genetica su coppia fertile d’Italia, e l’Ospedale Sant’Anna di Roma è stabilmente chiamato a risolvere problematiche di altri centri, come il completamento di trattamenti su pazienti infertili dell’Ospedale Pertini, temporaneamente chiuso a causa di note vicende.
Riceviamo un riconoscimento internazionale con l’invito a presentare al più importante Congresso Europeo sulla sterilità ,ESHRE 2013, due ricerche originali da noi realizzate su come migliorare i tassi di successo delle fecondazioni in vitro in donne con precedenti insuccessi o in quelle affette da endometriosi.
Nella seconda metà 2013, inizia purtroppo un periodo di difficoltà a seguito del mancato rinnovo o la sostituzione di contratti della metà dell’equipe medico –biologica ed altre problematiche che alla fine mi inducono, nonostante gli anni spesi nella costruzione e crescita del centro, a interrompere il mio rapporto di lavoro.

Concludo a marzo del 2015 la mia funzione di Responsabile del Centro, lasciando ad altri il compito della ricostruzione .

Certo del massimo impegno,auguro a tutti gli operatori del Centro di Fecondazione assistita del Sant’Anna un rapido ritorno ai livelli del recente passato.