ERA Test

Test di Recettività Endometriale

Era TestIn una recentissima pubblicazione scientifica, sono stati segnalati i risultati di una ricerca sulle differenze genetiche endometriali. Queste sono le cellule della mucosa che riveste la cavità uterina.

Lo studio ha dimostrato che, tra le donne fertili e quelle infertili, sono state riscontrate differenze significative che possono favorire o ostacolare la fase dell’impianto.

Sono stati definiti 134 geni, elementi che compongono i cromosomi, delle cellule endometriali  che caratterizzano la presenza o meno una alterazione compatibile con i ripetuti mancati impianti embrionari.

Questi geni codificano la produzione di sostanze come le citochine , le caderine, l’interleukina -1, il LIF e molte altre ancora che modificano l’ambiente della cavità uterina creando situazioni più o meno favorevoli all’impianto embrionario.

Si saprà quindi se sia più indicato effettuare il transfer dell’embrione o della blastocisti, in una giornata piuttosto che in un’altra anche perché la giornata del ciclo influenza l’espressione bioumorale controllata da questi geni.

L’ERA Test si effettua con una semplice biopsia endometriale, assolutamente indolore , in una particolare giornata del ciclo .

Una volta ottenuta la risposta (circa tre settimane) si saprà se modificare la giornata del transfer rispetto a quelle classiche.

Anche alcuni farmaci possono modificare la qualità genetica endometriale, migliorandola. Si potrà quindi intervenire su uno dei fattori più importanti che determinano il successo della fecondazione in vitro.

L’ERA Test è disponibile presso  il Centro di Fecondazione Assistita Ferticlinic

Il buon risultato di una tecnica di fecondazione assistita trae origine da molteplici elementi, connessi fondamentalmente con la peculiarità dell’embrione e con la recettività dell’endometrio.

La bibliografica scientifica raffigura il 30-50% delle mancate gravidanze, come da imputare ai fallimenti d’impianto.

ERA TestMa cos’é l’impianto?

Si definisce impianto il processo che permette alla blastocisti di trarre sostentamento dall’utero materno. Tale processo può essere semplificato e suddiviso in tre momenti:

  • Apposizione: l’embrione, raggiunta la sede, si addossa ad una specifica zona dell’endometrio.
  • Adesione: l’embrione contrae con esso dei legami più forti.
  • Invasione: l’embrione emette dei prolungamenti che si introducono nell’endometrio, toccando i vasi dell’utero.

Dopo circa 2 settimane la fase d’impianto è terminata. La gravidanza ha inizio quando questo processo si conclude positivamente.

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