Stimolazione ovarica

Cosa aspettarsi dalla stimolazione ovarica nella fecondazione in vitro

La stimolazione ovarica è la parte iniziale del trattamento di fecondazione in vitro. Questa ha lo scopo di cercare di ottenere dall’ovaio un numero di ovociti adeguato ad ottenere embrioni sufficienti anche per più transfer. L’obiettivo quindi è quello di raccogliere quante più uova mature possibili dalle ovaie della donna. La raccolta di molte uova massimizza le possibilità che una di esse possa essere fecondata, reimpiantata nell’utero e diventare un bambino sano.

Poiché con il ciclo riproduttivo femminile naturale si forma un unico ovocita la stimolazione è necessaria per ridurre i tempi d’attesa di una gravidanza.

In questo articolo, spieghiamo cos’è la stimolazione ovarica, come funziona e cosa succede durante questa fase del tuo viaggio nella fecondazione in vitro.

Prima di iniziare la stimolazione ovarica

Prima che inizi

Prima di iniziare la stimolazione ovarica, vengono richiesti esami del sangue per verificare che la donna non abbia problemi di tipo genetico, ormonale, immunologico o infettivo. Pap test, una ecografia mammaria e, se necessario, una mammografia, permetteranno di sapere che tutto è nella norma e che si può iniziare serenamente il percorso.

Un ciclo di ovulazione regolare

All’interno delle ovaie ci sono centinaia di migliaia di follicoli, ognuno dei quali contiene un ovocita. Un follicolo è una piccola cisti piena di liquido follicolare.

Durante ogni ciclo mestruale, iniziano a svilupparsi diversi follicoli, ognuno in grado di rilasciare un uovo maturo durante l’ovulazione. Normalmente, uno solo di questi, chiamato follicolo dominante, crescerà più velocemente degli altri. Un follicolo dominante pronto per l’ovulazione ha un diametro di circa 18-28 mm.

Il follicolo dominante contiene l’ovocita che viene liberato durante l’ovulazione, questo normalmente avviene a metà del ciclo mestruale, circa in 14° giornata.

Alcuni problemi ormonali possono influire sullo sviluppo dei follicoli. Il più rilevante è la sindrome dell’ovaio policistico, una condizione molto comune (una donna su quattro ce l’ha), ma curabile. Anche altre disfunzioni ormonali, in particolare della tiroide o dell’ipofisi (una ghiandolina grande come una ciliegia posta nel cervello tra le due fosse orbitarie) possono causare mancate ovulazioni.

Come funziona la stimolazione ovarica

Come funziona la stimolazione ovarica

La fase di stimolazione prevede l’iniezione di una sostanza naturale l’FSH (ormone follicolo stimolante), prodotta dall’ipofisi, per 8-14 giorni, che stimolerà le ovaie a produrre più ovociti, e l’utilizzo di un inibitore dello scoppio follicolare spontaneo. L’utilizzo di queste due sostanze consentirà un recupero di ovociti al giusto punto di maturazione.

  • Come suggerisce il nome, l’FSH, (che a dispetto del nome non è un ormone!) stimola lo sviluppo dei follicoli durante il ciclo mestruale. Normalmente, i follicoli non dominanti si arrestano prima dell’ovulazione quando i livelli di FSH diminuiscono. Le iniezioni di FSH mantengono livelli più alti di FSH nel corpo, consentendo alle ovaie di produrre più uova mature.
  • Poco prima dell’ovulazione, livelli più alti di estrogeni innescano un picco di LH, che provoca l’ovulazione. Un “colpo di innesco” di una grande dose di gonadotropina corionica umana (hCG o Gonasi), che stimola l’ovulazione, avvia il processo.
  • L’inibitore dello scoppio follicolare ha il nome di Antagonista del GnRh e ha la funzione di evitare lo scoppio follicolare casuale.

Dopo la stimolazione ovarica, arriva la fase di recupero dell’ovulo di fecondazione in vitro, che avviene in sedazione, con l’ausilio di una ecografia transvaginale.

Cosa aspettarsi

Il processo di stimolazione ovarica richiede un buon tempismo e grande cura. Questa fase del trattamento può essere un momento di grande speranza e aspettativa.

Gestire i farmaci

Il ginecologo darà uno specchietto dove è chiaramente scritta la terapia da fare giorno per giorno.

Una volta iniziata l’assunzione dei farmaci per stimolare le ovaie, potranno essere prescritti dosaggi ormonali per misurare la risposta ovarica. Poiché ogni donna risponde ai farmaci per fecondazione in vitro in modo diverso, i farmaci devono essere adeguati quotidianamente per garantire che siano stimolati abbastanza follicoli e per ridurre il rischio di sindrome da iperstimolazione ovarica.

Si richiederà un’ecografia, da ripetere due o tre volte, per monitorare la crescita dei follicoli.

stress

Cambiamenti di stress e umore

Possono essere presenti sia lievi stress che sbalzi d’umore. Questi sono comuni durante la stimolazione ovarica e sono legati ad una combinazione di cambiamenti ormonali, ma sono transitori e di modesta entità

Potenziali effetti collaterali della stimolazione ovarica

Premesso che queste terapie, effettuate da medici esperti, non causano danni all’organismo in quanto utilizzano sostanze che la natura ha stabilito che vengano prodotte nella donna dal menarca (prima mestruazione) per tutta la vita e con un netto incremento dopo la menopausa, alcuni effetti collaterali sono i seguenti:

  • Aumento della tensione mammaria e senso di gonfiore addominale
  • Gonfiore o eruzione cutanea nella zona in cui vengono iniettati i farmaci
  • Sbalzi d’umore
  • Rischio, nelle donne più giovani, della Sindrome da iperstimolazione ovarica, che può causare ingrossamento delle ovaie, dolore addominale e gonfiore. Questo rischio è sostanzialmente azzerato con l’utilizzo di protocolli con gli antagonisti del GnRh e con la sostituzione della Hcg o Gonasi con un agonista del GnRh per la maturazione finale degli ovociti

Consigli per la fase di stimolazione ovarica

  • Ricorda: una buona comunicazione sarà vitale, chiedi al tuo medico e non andare a cercare informazioni sul Web
  • Se hai dubbi meglio una telefonata o un messaggino in più al tuo ginecologo
  • Sappi che è normale che la procedura generi un po’ di ansia e che i risultati non possono essere mai certi.
  • Talvolta capita che si debba ripetere la procedura, fatti dire quali sono le percentuali di successo che il Centro ha per donne nelle tue stesse condizioni
  • Anche nelle coppie che hanno già avuto figli, capita raramente che inizi una gravidanza dopo un solo mese di tentativi e che siamo, tutto sommato, una specie non molto prolifica, quindi non è detto che tutto vada a segno al primo tentativo

Nel corso degli oltre 30 anni di lavoro, ho costantemente rivalutato il processo dall’inizio alla fine, apportando miglioramenti che semplificano la vita dei miei pazienti, massimizzando le possibilità di un ciclo di successo. Per qualsiasi informazione non esitare a contattarmi.

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